Fiorella ha scritto:...il testo della domanda che mi è stata posta da un contribuente...
E se alla fine non sai cosa rispondere ecco la via di fuga: nell'incertezza tra diverse interpretazioni dai la più restrittiva per il contribuente (o più vantaggiosa per il Comune che dir si voglia). E' molto meglio rimborsare per sopravvenuti chiarimenti (anche da sentenze) che accertare dopo il comportamento del contribuente su nostra indicazione.
Oppure fai come alcune risposte degli esperti (o presunti tali) che a volte si leggono in giro: ricopi la legge!
Da ultimo e non in ordine di importanza: è un tributo in autoliquidazione, è il contribuente che deve individuare la situazione che lo riguarda e determinare l'imposta. Scrivilo con delicatezza ma con quella sostanza e senza lasciare spazio a scappatoie.
Interpello? esiste ancora? chi l'ha mai usato? vietato pronunciare questa parola.
Non esporti mai al "ma me l'avete detto voi di far così!" o "me l'avete calcolato voi! più di questo cosa dovevo fare? adesso mi chiedete la differenza con le multe e la mora per un errore che avete fatto voi?" (con viaggio dal Sindaco, polemica al bar, articolo sul quotidiano locale, post su fb e tutte le altre piattaforme social che vanno di moda, in cui intervengono solo giuristi tributaristi. Ah, mancano Report, Striscia la Notizia e le Iene).