decesso dipendente e quote spettanti agli eredi

decesso dipendente e quote spettanti agli eredi

Messaggioda Fosca » 29/12/2022, 18:48

Buonasera , questo mese è mancato un collega . Questo ente deve predisporre la determina per la liquidazione dell'indennita' di mancato preavviso pari a 4 mesi (il de cuius aveva maturato 35 anni di contributi) piu' ferie non godute.
Il defunto ha una moglie e due figli. Vorrei chiedere conferma del fatto che gli eredi facciano pervenire al comune un atto notorio contenente le dichiarazioni delle quote di spettanza oppure il Comune e' tenuto a liquidare 50% al coniuge e 25% a ciascun figlio? grazie
Fosca
 
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Re: decesso dipendente e quote spettanti agli eredi

Messaggioda abal60 » 02/01/2023, 12:19

Fosca ha scritto:Buonasera , questo mese è mancato un collega . Questo ente deve predisporre la determina per la liquidazione dell'indennita' di mancato preavviso pari a 4 mesi (il de cuius aveva maturato 35 anni di contributi) piu' ferie non godute.
Il defunto ha una moglie e due figli. Vorrei chiedere conferma del fatto che gli eredi facciano pervenire al comune un atto notorio contenente le dichiarazioni delle quote di spettanza oppure il Comune e' tenuto a liquidare 50% al coniuge e 25% a ciascun figlio? grazie

Salve
La percentuale di spettanza degli eredi è di 2/3 ai figli ed 1/3 al coniuge superstite. Inoltre occorre sapere se i figli siano maggiorenni o minori; in tal caso occorre ottenere dal giudice tutelare, il decreto a favore del coniuge superstite. Se, viceversa, siano entrambi maggiorenni, gli stessi potrebbero devolvere la cifra spettante alla madre( è una facoltà). Ovviamente per determinare chi siano gli eredi, occorre necessariamente un atto notorio che indichi tali persone.
Saluti
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Re: decesso dipendente e quote spettanti agli eredi

Messaggioda Samuele77 » 02/01/2023, 14:01

Non è così semplice. Bisogna distinguere l'eredità dall'indennità in caso di morte di cui all'articolo 2122 del codice civile.

In base all'articolo 2122 del codice civile, in caso di decesso del dipendente, agli aventi diritto individuati dal medesimo articolo (coniuge, figli, e, se vivevano a carico del dipendente, parenti entro il 3° grado e affini entro il 2° grado; tale indennità va ripartita secondo l'accordo tra gli aventi diritto, oppure, in mancanza di accordo, deve farsi secondo il bisogno di ciascuno), che non sono necessariamente coincidenti con gli eredi, spetta un'indennità costituita da:
- TFR (ovviamente a cura dell'INPS);
- una somma corrispondente all’indennità sostitutiva di preavviso, pari a 4 mesi di retribuzione per i dipendenti con anzianità di servizio oltre dieci anni.

Tutte le altre competenze vanno agli eredi in base alle regole sulla successione legittima e testamentaria (retribuzione fino al decesso, eventuali premi per la performance e la produttività, pagamento delle ferie non godute, e arretrati contrattuali 2022 quando arriveranno), previa presentazione di copia conforme della dichiarazione di successione.

In caso siano minorenni alcuni eredi o alcuni beneficiari dell'indennità in caso di morte, sono necessari anche:
- autorizzazione del giudice tutelare all'accettazione dell'eredità con beneficio di inventario nei confronti del genitore o di chi esercita la rappresentanza legale dei minori;
- autorizzazione del giudice tutelare a disporre dell'indennità in caso di morte;
- dichiarazione di accettazione dell'eredità con beneficio di inventario e di disposizione dell'indennità in caso di morte, in nome proprio da parte dei soggetti maggiorenni, e in nome dei minori, da parte chi esercita la rappresentanza legale nei confronti di questi ultimi.
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Re: decesso dipendente e quote spettanti agli eredi

Messaggioda abal60 » 03/01/2023, 13:59

Senza polemica, ma il soggetto deceduto vanta 35 anni di contributi, per cui trattasi di Tfs e non TFR. Pertanto, se esiste coniuge non divorziato, spetta soltanto ad essa il Tfs ai sensi legge 152/68, in quanto la sua presenza esclude gli altri.
Inoltre la successione non è necessaria né per la pensione, né per il TFS. È obbligatoria, invece, se dopo il collocamento a riposo di un dipendente, lo stesso muore prima del pagamento. In tal caso, il coniuge superstite chiede all'Inps la somma spettante, in modo da inserirla in successione.
Se mi si consente, inoltre, soprattutto in presenza di coniuge superstite e figli maggiorenni, di essere meno rigidi ed accettare atti notori, magari sottoscrivendo di esonerare l'amministrazione di appartenenza, da eventuali responsabilità contabili circa i pagamenti.
Saluti
abal60
 
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Re: decesso dipendente e quote spettanti agli eredi

Messaggioda Samuele77 » 03/01/2023, 14:40

abal60 ha scritto:Senza polemica, ma il soggetto deceduto vanta 35 anni di contributi, per cui trattasi di Tfs e non TFR. Pertanto, se esiste coniuge non divorziato, spetta soltanto ad essa il Tfs ai sensi legge 152/68, in quanto la sua presenza esclude gli altri.
Inoltre la successione non è necessaria né per la pensione, né per il TFS. È obbligatoria, invece, se dopo il collocamento a riposo di un dipendente, lo stesso muore prima del pagamento. In tal caso, il coniuge superstite chiede all'Inps la somma spettante, in modo da inserirla in successione.
Se mi si consente, inoltre, soprattutto in presenza di coniuge superstite e figli maggiorenni, di essere meno rigidi ed accettare atti notori, magari sottoscrivendo di esonerare l'amministrazione di appartenenza, da eventuali responsabilità contabili circa i pagamenti.
Saluti


Ok, ma che sia TFS o TFR o IPS, è sempre destinato ai beneficiari dell'indennità in caso di morte e non agli eredi.
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