Congedo biennale 104 - dubbi

Congedo biennale 104 - dubbi

Messaggioda CCC » 03/10/2021, 10:33

Il comma 5 del novellato d.lgs. n. 151 del 2001stabilisce che:

“Il coniuge convivente di soggetto con handicap in situazione di gravità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ha diritto a fruire del congedo di cui al comma 2 dell’articolo 4 della legge 8 marzo 2000, n. 53, entro sessanta giorni dalla richiesta. In caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente, ha diritto a fruire del congedo il padre o la madre anche adottivi; in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti del padre e della madre, anche adottivi, ha diritto a fruire del congedo uno dei figli conviventi; in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti dei figli conviventi, ha diritto a fruire del congedo uno dei fratelli o sorelle conviventi.”

Chiedo: cosa si intende per patologie invalidanti del coniuge convivente?

Esempio: Una coppia di anziani, i cui genitori non ci sono più, uno dei quali beneficia della legge 104 e l'altro è invalido al 75% - Il figlio convivente può beneficiare del congedo biennale?
Quale livello di invalidità deve avere il coniuge affinché il figlio possa beneficiare del congedo biennale? Grazie
CCC
 
Messaggi: 253
Iscritto il: 31/10/2017, 23:45

Re: Congedo biennale 104 - dubbi

Messaggioda CCC » 03/10/2021, 10:39

Gli aventi diritto

http://www.handylex.org/schede/congretribuiti.shtml

3. uno dei “figli conviventi” della persona disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il “coniuge convivente”/la “parte dell’unione civile convivente” ed entrambi i genitori del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;

Sia INPS che Dipartimento Funzione Pubblica concordano nel ritenere “patologie invalidanti”, in assenza di un’esplicita definizione di legge, sentito il Ministero della Salute, soltanto quelle, a carattere permanente, indicate dall’articolo 2, comma 1, lettera d), numeri 1, 2 e 3 del Decreto Interministeriale n. 278 del 21 luglio 2000 cioè quelle che sono state già elencate ai fini della concessione del congedo non retribuito per gravi motivi familiari.

L'invalidità al 75% del coniuge, basta?

Grazie


https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls? ... :2000;278;

d) le situazioni, riferite ai soggetti di cui al presente comma ad esclusione del richiedente, derivanti dalle seguenti patologie:
1) patologie acute o croniche che determinano temporanea o permanente riduzione o perdita dell'autonomia personale, ivi incluse le affezioni croniche di natura congenita, reumatica, neoplastica,
infettiva, dismetabolica, post-traumatica, neurologica, neuromuscolare, psichiatrica, derivanti da dipendenze, a carattere evolutivo o soggette a riacutizzazioni periodiche;
2) patologie acute o croniche che richiedono assistenza continuativa o frequenti monitoraggi clinici, ematochimici e strumentali;
3) patologie acute o croniche che richiedono la partecipazione attiva del familiare nel trattamento sanitario;
CCC
 
Messaggi: 253
Iscritto il: 31/10/2017, 23:45


Torna a Personale

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 12 ospiti

Paolo Gros

Esperienza come funzionario di un ente comunale. Tra gli ideatori e gestori del blog “Gli enti locali – Paolo Gros, Lucio Guerra e Marco Lombardi on web”.

Lucio Guerra

Responsabile Tributi e Informatica di una Unione di Comuni. Tra i gestori e moderatori del forum “Gli enti locali – Paolo Gros, Lucio Guerra e Marco Lombardi on web”.

Marco Sigaudo

Opera nel settore della PA da oltre 15 anni, l’esperienza acquisita è confluita all’interno di Studio Sigaudo s.r.l., società che offre servizi ad ampio spettro all’Ente.