Tassazione separata per produttività?

Re: Tassazione separata per produttività?

Messaggioda RMonti » 19/04/2021, 17:54

Secondo Grandelli, Zamberlan e Trovati sembrano non esserci dubbi che vada applicata a prescindere.

Fonte: Enti Locali & Edilizia (Il Sole 24ore)

Per i dipendenti pubblici tasse dimezzate sui premi
di Tiziano Grandelli, Mirco Zamberlan e Gianni Trovati

Fisco e contabilità 19 Aprile 2021

L’agenzia delle Entrate a sorpresa spiega che sui compensi pagati l’anno dopo a quello di riferimento si deve applicare la tassazione separata.

Nei dettagli, si dice, si annida il diavolo. Ma qualche volta a nascondersi può essere un angelo. Che, nel caso dei dipendenti pubblici, ha assunto le vesti di un anonimo funzionario dell’amministrazione finanziaria. Anonimo ma generoso.

Perché l’estensore della risposta all’interpello 223/2021, descritta sul NT+ Enti locali & edilizia di lunedì scorso, ha riservato agli oltre tre milioni di persone che lavorano nello Stato o negli enti territoriali un ricco regalo, sotto forma di detassazione dei premi in busta paga.

Nel suo tradizionale linguaggio amministrativo, il documento dell’agenzia delle Entrate promette di avere un effetto dirompente sulle buste paga. Vediamo perché.

Il principio scritto nell’interpello è generale, e piuttosto chiaro.

Quando un compenso arriva l’anno successivo a quello in cui è maturato, e il suo ritardo è dovuto a una «causa giuridica», deve sfuggire all’Irpef ordinaria, ed essere assoggettato alla tassazione separata.

Basta poco per togliere a queste parole la polvere burocratica e farne risaltare le conseguenze luccicanti
sui cedolini.

Basta ricordare che nella Pubblica amministrazione è la legge a imporre l’attesa dei premi, che devono arrivare dopo le valutazioni sull’attività svolta, e che il contratto decentrato con cui sono disciplinati è una «causa giuridica» per eccellenza.

Ai meno esperti nelle cose del Fisco si può poi ricordare che la tassazione separata è data dall’aliquota calcolata sul reddito medio dei due anni precedenti «aliquota ovviamente più bassa rispetto alla marginale, cioè alla più alta in base al reddito, che si applica di solito alle componenti aggiuntive degli stipendi.

Tutte le variabili in gioco

Tradotto: nel caso di un «titolare di posizione organizzativa», cioè in pratica a un funzionario, che ha un reddito da 43mila euro, il premio non andrà tassato con l’aliquota del 38%, cioè la marginale relativa al suo scaglione, ma con la media dell’aliquota Irpef complessiva dei due anni precedenti. E siccome questo meccanismo, oltre ad abbassare l’aliquota Irpef applicata perché tiene conto anche delle prime fasce di reddito, garantisce benefici su detrazioni e bonus, il conto può fermarsi sotto il 19%. Con un dimezzamento delle tasse.

Insomma, mentre il mondo del pubblico impiego guarda ai Patti solenni firmati sotto lo sguardo austero di Mario Draghi alla Sala Verde di Palazzo Chigi, e alle promesse di una tornata contrattuale che ha a disposizione quasi 7 miliardi di euro ma deve ancora scaldare i motori, la rivoluzione vera arriva da un interpello che da qualche settimana sonnecchia negli archivi della documentazione ufficiale del Fisco. E che d’improvviso attua la detasssazione dei premi che avvicina la Pa ai privati.

Gli effetti sulle buste paga dipendono da un incrocio di variabili, ma si può individuare qualche regola generale. E qualche effetto collaterale, inevitabile in un’architettura complicata e non sempre razionale come quella delle tasse italiane.

Prima regola generale: la distanza fra l’aliquota marginale e la tassazione separata cresce all’aumentare del reddito, perché ovviamente di scaglione in scaglione la richiesta dell’Irpef sale.

Ma il grafico mostra che l’andamento reale è meno lineare: il nostro funzionario con 43mila euro ottiene sui premi di produttività un risparmio d’imposta del 52%, superiore al 44,5% di sconto riservato al suo collega con 35mila euro di reddito, e al 28-34% di chi occupa scalini inferiori nella gerarchia degli uffici pubblici.

Se si sale nei rami dell’organigramma, invece, il risparmio scende, fino al misero (si fa per dire) 18% di riduzione
ottenuto dal dirigente con 120mila euro. Come mai?

La spiegazione è nel meccanismo della tassazione separata. Perché quando i redditi salgono oltre un certo livello cresce anche l’aliquota media dei due anni precedenti, influenzata dalla quota di guadagni che occupano gli scaglioni più alti.

Addizionali e bonus: altri benefici 19/4/2021


Per i dipendenti pubblici tasse dimezzate sui premi. C’è di più.

L’uscita dei premi dal mondo Irpef abbassa ovviamente l’imponibile, quindi alleggerisce le addizionali regionali e
locali.

Ma le sorprese maggiori arrivano nelle fasce di reddito, molto frequentate nella Pa, che viaggiano nell’orbita del bonus 100 euro (ex 80 euro). Perché per esempio chi ha un reddito di 41mila euro, e quindi è fuori dalla fascia del bonus, può scendere a quota 38-39mila scorporando il premio, e quindi rientrare nella platea dei 100 euro (con decalage) oltre a vedersi ridurre le tasse sul salario accessorio. Due piccioni, vien da sé, con una fava.

Non è certo che tutte queste conseguenze fossero chiare quando è stata scritta la risposta all’interpello. Ma è chiaro che la risposta ufficiale dell’amministrazione finanziaria non ammette fraintendimenti, visto che cita espressamente «i compensi incentivanti la produttività» che derivano «da contrattazione articolata di ente» fra le voci da assoggettare a tassazione separata. E non pare ammettere, a questo punto, ripensamenti.
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Re: Tassazione separata per produttività?

Messaggioda trombetta » 21/04/2021, 7:31

...... bell'articolo,....... ma credo che non sia proprio così, soprattutto se riferito all'ambito di intervento "del'interpello" limitato al caso specifico......, sarebbe opportuno un intervento dell'Agenzia delle Entrate con apposita Risoluzione e/o Circolare.....
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Re: Tassazione separata per produttività?

Messaggioda ruggero » 04/05/2021, 16:09

io sono dell'idea che questo parere dell'Agenzia ha aperto nel fianco del TUIR un bello squarcio. Chi l'ha scritta non ha tenuto conto della portata e del significato della tassazione separata e del perché è usata (art. 17). L'articolo del TUIR è palesemente in contraddizione con quanto scritto dal parere. Io mi fido del Tuir. Vero è che se il contratto lo sottoscrivo nell'anno di riferimento è ovvio che la retribuzione la erogo l'anno successivo. In questo caso vado con tassazione ordinaria. Giusto chi suggerisce invece che se sottoscrivo in anni successivi posso ritenere corretto (per il protrarsi della contrattazione) l'applicazione della tassazione separata.

Notate il parere 269... che va controcorrente e riporta l'argomento su argomentazioni più condivisibili:

Non trova, invece, giustificazione la tassazione separata, in relazione agli
emolumenti correlati al raggiungimento di obiettivi predeterminati e corrisposti
nell'anno successivo a quello cui gli obiettivi sono raggiunti, in quanto, in tale ipotesi
il ritardo deve ritenersi "fisiologico". Infatti, è la stessa natura degli emolumenti in
questione a comportare l'erogazione nell'anno successivo a quello di riferimento (cfr.,
tra l'altro, risoluzione 3 dicembre 2002, n. 379/E).


https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/0/Risposta_269_20.04.2021.pdf/61e69c2b-5979-fc30-a50f-dbd0d4f672a7
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Re: Tassazione separata per produttività?

Messaggioda Comunalo » 20/05/2021, 11:34

Personalmente ho deciso di considerare inattendibili tutti questi articoli, almeno con riferimento alle nostre casistiche.

Il caso in cui un contratto decentrato venga approvato in ritardo, da noi non può esistere, perché in caso di mancata approvazione si continua ad applicare l'ultimo vigente.

Quindi mi viene da pensare che la risposta all'interpello fosse indirizzata a un Ente in cui la contrattazione decentrata funziona diversamente dalla nostra.
******
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Re: Tassazione separata per produttività?

Messaggioda Probabile » 04/06/2021, 9:47

Buongiorno a tutti, vi rappresento la nostra situazione.
Integrativo 16-18 approvato in tempo.
Previsto il rinnovo tacito annuale.
Fondo 2020 entro 2020.
La Produttività verrà pagata in tassazione ordinaria.
Credo non ci siano dubbi in merito o mi sfugge qualcosa?
Probabile
 
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