Adeguamento ai decreti delegati di riforma fiscale

Re: Adeguamento ai decreti delegati di riforma fiscale

Messaggioda Unborn » 15/01/2024, 16:07

E' evidente che gli accertamenti precipiteranno in termini di numero, se per ciascuno varrà il contraddittorio preventivo con comodi 90gg per pensarci, poi altri 60gg per impugnare l'eventuale provvedimento, e un altro anno per autotutela, senza poi considerare sconti e condoni vari anche durante il contenzioso. Mi chiedo poi per ricorsi che vanno avanti da anni senza mediazione e in tutti i gradi di giudizio cosa serva convocare il contribuente che se tutto va bene si farà una grassa risata, manco si presenterà e nel frattempo studierà per bene l'atto arrivato e preparerà il suo ennesimo bel ricorso......e la domanda che risuona è ancora la stessa....."che senso ha pagare?" ....poveri noi.
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Re: Adeguamento ai decreti delegati di riforma fiscale

Messaggioda Kaleb » 15/01/2024, 18:57

Si tratta di capire se gli atti degli Enti locali, simili per natura a quelli per cui l'emanando (chissà quando) DM esonererà dall'obbligo del contraddittorio preventivo, siano parimenti esclusi.
In tal caso, per essi, il contraddittorio può essere evitato e quindi non si pone il problema di una inutile dilazione di termini che porterebbe solo a perdita di tempo.
Una preoccupazione maggiore la dà l'autotutela allargata, al di là dei casi abbastanza ovvi di errore palese (che la quasi totalità degli Enti impositori avrebbe corretto), che estende oltremodo i tempi di certezza delle situazioni giuridiche: un anno è tantissimo tempo per segnalare un errore evidente.
Ho il sentore, tuttavia, che se il contribuente restasse inerte nella fase contraddittoria pre-accertativa, le Corti più attente potrebbero considerate questa inerzia come argomento di prova a sfavore (già nel contenzioso si prevede un correttivo alle spese di giudizio per il vincitore vittorioso sulla base di prove non disvelate prima del ricorso).
Ultima modifica di Kaleb il 16/01/2024, 10:51, modificato 2 volte in totale.
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Re: Adeguamento ai decreti delegati di riforma fiscale

Messaggioda Unborn » 16/01/2024, 9:34

Kaleb ha scritto:Ho il sentore, tuttavia, che se il contribuente restasse inerte nella fase contraddittoria pre-accertativa, le Corti più attente potrebbero considerate questa inerzia come argomento di prova a sfavore (già nel contenzioso si prevede un corettivo alle spese di giudizio per il vincitore vittorioso sulla base di prove non disvelate prima del ricorso).


Si questo lo presumo anch'io, cosa che spesso già accade con la mediazione rifiutata, almeno nei casi da noi trattati.
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Re: Adeguamento ai decreti delegati di riforma fiscale

Messaggioda lucio guerra » 16/01/2024, 11:23

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Re: Adeguamento ai decreti delegati di riforma fiscale

Messaggioda Unborn » 06/02/2024, 11:24

Secondo voi oltre a convocazione al contradditorio, autotutela con templi biblici ecc. è obbligatorio prevedere l'accertamento con adesione? Io non ne vedo il senso dopo il contraddittorio, ma volevo capire se è obbligo o facoltà dopo la riforma avvenuta. Attualmente noi, vista la mediazione, l'avevamo tolto dal regolamento.
A questo punto il contribuente avrebbe, come minimo, 60gg per il contraddittorio, 60gg post accertamento, altri 60/90gg?? per l'adesione e poi anche i tempi dell'autotutela lunga......praticamente più di un anno per definire un accertamento
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Re: Adeguamento ai decreti delegati di riforma fiscale

Messaggioda Kaleb » 06/02/2024, 12:16

No, non è obbligatorio e a mio avviso non è nemmeno più consigliabile. Dato che pacificamente una ipotesi di contraddittorio obbligatorio è quella attinente a materie concordabili (che avrebbero legittimato l'A.c.A. nel vecchio regime, se disciplinato a livello regolamentare), il contribuente può far valere in sede di controdeduzioni eventuali valutazioni estimative. Se poi non è d'accordo col provvedimento dell'Ufficio farà ricorso ed eventualmente una conciliazione si potrebbe affacciare..
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Re: Adeguamento ai decreti delegati di riforma fiscale

Messaggioda Nada » 15/02/2024, 10:03

Buongiorno a tutti,
in caso di contraddittorio in cui il contribuente risponda che non ha osservazioni da fare, bisogna comunque aspettare i 60 giorni per emettere l'avviso di accertamento?

3. Per consentire il contradditorio, l'amministrazione finanziaria comunica al contribuente, con modalità idonee a garantirne la conoscibilità, lo schema di atto di cui al comma 1, assegnando un termine non inferiore a sessanta giorni per consentirgli eventuali controdeduzioni ovvero, su richiesta, per accedere ed estrarre copia degli atti del fascicolo. L'atto non è adottato prima della scadenza del termine di cui al primo periodo.
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Re: Adeguamento ai decreti delegati di riforma fiscale

Messaggioda Kaleb » 15/02/2024, 10:17

Ritengo di sì, in quanto nulla vieta che, nel termine concessogli, possa ripensarci ed avanzare nuove osservazioni.
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Re: Adeguamento ai decreti delegati di riforma fiscale

Messaggioda Unborn » 15/02/2024, 12:24

Confermo, anche secondo me occorre attendere 60gg dalla notifica prima di emettere l'atto (con data di formazione del provvedimento post termine, quindi non prepararlo già da prima)
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Re: Adeguamento ai decreti delegati di riforma fiscale

Messaggioda lucio guerra » 15/02/2024, 16:57

ho delle perplessità su tale interpretazione

se il contribuente risponde, o meglio, sottoscrive una dichiarazione predisposta dall'ufficio che non ha nessuna controdeduzione da presentare rispetto allo schema di atto proposto e che pertanto autorizza il Comune al seguito di competenza, ritengo che non sia necessario attendere 60 gg

è di fatto una sorta di "acquiescenza" preliminare
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