Riduzione IMU per comodato, e comodatario avente già un A/4

Re: Riduzione IMU per comodato, e comodatario avente già un

Messaggioda mafalda rossi » 15/12/2022, 19:13

Unborn ha scritto:Se è solo uno dei due genitori che ha i 3 immobili in categoria A, quel genitore non avrà comunque diritto alla riduzione, mentre l'altro (presumo la madre) si....

Perfetto . Ti ringrazio.
mafalda rossi
 
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Re: Riduzione IMU per comodato, e comodatario avente già un

Messaggioda nicheb » 19/01/2023, 11:05

Buongiorno,
riprendo questo post per chiedervi come ci si deve comportare secondo voi nel caso in cui:
- la figlia risiede ed è intestataria TARI dal 1998 nell'abitazione di proprietà del padre concessa in comodato uso gratuito verbale
- viene registrato tardivamente il contratto di comodato scritto
- il padre riceve avviso di accertamento per omesso versamento su questo immobile per anno 2017
- non risultano presentate dichiarazioni ICI/IMU

Si annulla avviso di accertamento?

Grazie

tanino ha scritto:SINTESI DELLE CONDIZIONI PER POTER BENEFICIARE DELLA RIDUZIONE DEL 50%:
- “parenti in linea retta entro il primo grado” vale a dire che il comodato è possibile solo tra genitori e figli;

- IL COMODANTE (chi dà l’immobile in comodato) deve avere RESIDENZA e DIMORA nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato;

- IL COMODANTE (chi dà l’immobile in comodato) deve possedere UNA SOLA ABITAZIONE IN ITALIA (per “una sola abitazione” s'intende “immobile ad uso abitativo” classificato nella categoria catastale "A" fatta eccezione per le categorie A/1-A/8-A/9);

- IL COMODANTE (chi dà l’immobile in comodato) può possedere un altro immobile a condizione che è destinato a propria “Abitazione principale “ ed ubicato nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato;

Il contratto di comodato deve essere REGISTRATO all'Agenzia delle Entrate (registrazione entro 20 giorni dalla data di stipula del contratto, a norma dell’art. 13 del D.P.R. n. 131 del 1986;ai fini della decorrenza dell’agevolazione (prendendo come riferimento la data del contratto di comodato) si considera per intero il mese durante il quale il possesso si è protratto per più della metà dei giorni di cui il mese stesso è composto;

Tutte le condizioni sopra riportate devono considerarsi necessarie ai fini del riconoscimento dell’agevolazione in oggetto, con la conseguenza che il venir meno di una sola di esse determina la perdita dell’agevolazione stessa.
nicheb
 
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Re: Riduzione IMU per comodato, e comodatario avente già un

Messaggioda Kaleb » 20/01/2023, 17:59

Finché un contratto di comodato non è registrato non soddisfa i requisiti agevolativi ai fini IMU (indipendentemente dall'eventuale sussistenza degli altri presupposti); se è registrato tardivamente l'Agenzia delle Entrate prevede un ravvedimento operoso dell'imposta di registro (per sanare il ritardo), ma non significa che possa produrre effetti retroattivi ai fini IMU (troppo comodo: ci vedo un abuso del diritto, che va disatteso dall'Ufficio).
Non mettendo le date non si capisce quando è stato registrato.. :roll:
Pacificamente inoltre (come anche confermato dalle nuove istruzioni alla dichiarazione IMU/IMPI del 2022, ma discorso valevole anche per il pregresso, tranne la parentesi del 2018 e 2019 per effetto del pessimo DL "crescita 34/2019) deve essere presentata dichiarazione nei termini legali. In caso contrario va sanzionata, anche se si dovesse riconoscere il diritto all'agevolazione (con una sanzione minimale di 50€ per violazione formale).
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