DPCM n. 51 del 15/06/2020 Regolamento anticipo Tfs/Tfr

DPCM n. 51 del 15/06/2020 Regolamento anticipo Tfs/Tfr

Messaggioda abal60 » 17/06/2020, 18:53

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 150 del 15/06/2020 è stato pubblicato il DPCM - Regolamento e modalità per ottenere anticipo TFS/TFR per i dipendenti pubblici.
Sarà possibile produrre apposita domanda online, 15 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, con proprio pin personale o tramite patronati. E' palese che gli Enti datori di Lavoro di chi chieda tale anticipo, non hanno alcun adempimento da espletare, tranne ovviamente aver inviato la pratica di TFS o TFR.
Saluti
abal60
 
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Re: DPCM n. 51 del 15/06/2020 Regolamento anticipo Tfs/Tfr

Messaggioda Rossana » 10/07/2020, 14:40

Buongiorno
Non riesco a capire come avere la certificazione di cui all'art. 5 del decreto.
Qualcuno può aiutarmi
Grazie
Rossana
 
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Re: DPCM n. 51 del 15/06/2020 Regolamento anticipo Tfs/Tfr

Messaggioda abal60 » 13/07/2020, 14:02

Rossana ha scritto:Buongiorno
Non riesco a capire come avere la certificazione di cui all'art. 5 del decreto.
Qualcuno può aiutarmi
Grazie

GAZZETTA UFFICIALE 15-6-2020 DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 150
Certificazione del diritto all’anticipo TFS/TFR
1. La domanda di certificazione del diritto all’anticipo TFS/TFR è presentata dal richiedente all’ente erogatore.
Per gli iscritti alle casse previdenziali gestite dall’INPS la domanda è presentata secondo le modalità indicate
nell’apposita sezione del sito INPS.
La domanda on line può essere presentata direttamente dall’utente munito
di PIN dispositivo rilasciato dall’Istituto oppure di altre credenziali o dispositivi di autenticazione previsti
dall’articolo 64 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, ovvero attraverso enti di patronato o intermediari
dell’Istituto stesso. Gli enti di patronato e gli altri intermediari dell’INPS saranno espressamente delegati dal
richiedente alla presentazione della domanda di certificazione. L’INPS è tenuto a verificare la validità della predetta delega, in conformità alle disposizioni vigenti. Le amministrazioni che erogano direttamente il TFS/TFR comunicheranno ai propri dipendenti, anche con modalità telematiche, la procedura di presentazione della domanda di certificazione del diritto all’anticipo TFS/TFR.
2. L’ente erogatore, a seguito della registrazione al portale lavoropubblico.gov e della compilazione dell’apposita
rilevazione, entro novanta giorni dalla ricezione della domanda di certificazione del diritto all’anticipo TFS/TFR comunica al richiedente, anche con modalità telematiche:
a) la certificazione del diritto al TFS/TFR e del relativo ammontare complessivo, con indicazione: (i) delle date di riconoscimento dei singoli importi annuali di prestazione o dell’importo in unica soluzione e del relativo ammontare; (ii) delle eventuali precedenti operazioni di cessione relative alla stessa indennità, con specifica delle cessioni effettuate ai sensi dell’articolo 23 del decreto-legge; b) il rigetto della domanda di certificazione, qualora
non sia accertato il possesso dei requisiti di accesso all’anticipo TFS/TFR ai sensi del decreto-legge e del presente
decreto;
c) l’indicazione dell’indirizzo PEC dell’ente erogatore al quale indirizzare le comunicazioni di cui ai successivi
articoli. In aggiunta alla PEC, gli enti erogatori potranno condividere con la banca un sistema di comunicazione
alternativo, fermo restando che questo deve comunque garantire la tracciabilità delle comunicazioni.
3. Il richiedente che accede alla pensione con il requisito «quota 100» acquisisce dall’INPS, ovvero dalla propria
amministrazione in qualità di ente erogatore, la certificazione della data di riconoscimento del TFS/TFR tenuto e di finanziamento del terrorismo nonché della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione»; Visto il Titolo VI del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, recante «Testo unico delle leggi in materia
bancaria e creditizia»; Vista la legge 10 ottobre 1990, n. 287, recante «Norme per la tutela della concorrenza e del mercato»; Vista la sentenza n. 159/2019 della Corte Costituzionale del 17 aprile 2019 relativa al giudizio di legittimità
costituzionale dell’articolo 3, comma 2, del decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79, convertito, con modificazioni, dalla
legge 28 maggio 1997, n. 140 e dell’articolo 12, comma 7, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122; Sentito l’INPS, per i profili di competenza;
Acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati personali, espresso con nota n. 156 del 31 luglio 2019;
Acquisito il parere dell’Autorità garante della concorrenza del mercato, espresso con nota n. 52301 del 29 luglio 2019;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nella adunanza del 27 febbraio 2020;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 4 settembre 2019, con il quale l’on. dott.ssa Fabiana Dadone è stata nominata Ministro senza portafoglio;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 settembre 2019 con il quale al predetto Ministro
senza portafoglio è stato conferito l’incarico per la pubblica amministrazione;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 settembre 2019, con il quale è stata conferita la delega
di funzioni al predetto Ministro, registrato alla Corte dei conti in data 3 ottobre 2019, reg. n. 1882;
Di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro per la pubblica amministrazione;
abal60
 
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