tari e costi di spazzamento

tari e costi di spazzamento

Messaggioda VAGIA73 » 06/02/2019, 11:32

Buongiorno,
risulta pacifico l'inserimento dei costi di spazzamento effettuato con personale interno al comune. nel mio ente tale attività di spazzamento viene effettuata da soggetti non legati da un contratto di lavoro dipendente al comune, ma che svolgono tale attività in cambio di un contributo non commisurato al lavoro effettuato ma elargito poichè trattasi di soggetti in disagio economico. L'importo dei contributi elargiti va computato come spesa di spazzamento?
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Re: tari e costi di spazzamento

Messaggioda SOLVECOAGULA » 07/02/2019, 10:27

VAGIA73 ha scritto:Buongiorno,
risulta pacifico l'inserimento dei costi di spazzamento effettuato con personale interno al comune. nel mio ente tale attività di spazzamento viene effettuata da soggetti non legati da un contratto di lavoro dipendente al comune, ma che svolgono tale attività in cambio di un contributo non commisurato al lavoro effettuato ma elargito poichè trattasi di soggetti in disagio economico. L'importo dei contributi elargiti va computato come spesa di spazzamento?


Ho avuto notizia di casi simili in altri comuni.
C'è una normativa di riferimento a fondamento di questa sinallagmaticità? Sono curioso.

Se non c'è, ed è una cosa inventata dall'Ente, la cosa che mi viene da pensare è: uno, il contributo è legato al disagio economico, non al fatto che lavorino. In altre parole, ricevono un sostegno perchè disagiati. In altre parole ancora, immagino che altri soggetti ricevano un contributo perchè disagiati e non per questo lavorano. E quindi mi appare discriminante, perchè alcuni hanno un contributo perchè disagiati, altri perchè disagiati, ma in più devono anche fare qualcosa per l'Ente per ottenerlo.
Mi viene cioè spontaneo dire che il lavoro di spazzamento va pagato sulla base di norme di diritto del lavoro e del suo trattamento economico. Altrimenti mi suona come: ti do il contributo perchè sei disagiato, ma tu devi anche lavorare per ottenerlo.
Non solo. Se lavorano e venissero pagati per il loro lavoro, non sussiterebbero/sarebbero ridotti i presupposti per un contributo, perchè sarebbero persone meno disagiate. Pertanto l'Ente sta contribuendo in realtà a creare le condizioni per cui queste persone rimangano disagiate (proprio perchè non sottoscrive un contratto di lavoro di qualsiasi tipo con loro!) e poi le mitiga dandogli un contributo sociale che è sottoposto a tuttaltra disciplina e con tuttaltre conseguenze.

Il problema secondo me sta quindi ben a monte della composizione della tariffa rifiuti.
Ma, per risponderti, la mancanza di una sinallagmaticità contrattuale (prestazioni lavorative contro prestazioni monetarie) fa escludere che tu possa immettere la spesa dei contributi nella composizione della tariffa.

A meno di non far prima emergere (!) il contratto di lavoro sicuramente sussistente, con tutti gli effetti, dunque regolarizzarli anche per l'indietro prima.

Concludo: interrompete quanto prima questa prassi.

SE SBAGLIO, felice di essere corretto, ne imparerò una nuova.
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Re: tari e costi di spazzamento

Messaggioda VAGIA73 » 08/02/2019, 12:28

Grazie. Per quanto riguarda l'inserimento del costo la tua interpretazione ci sta.
Purtroppo non posso darti ragione sul secondo punto: benchè possa essere corretto che si tratti di disparità di trattamento qui in Sardegna esiste una legge della regione Sardegna (che eroga anche un contributo a favore dei comuni) che consente ai comuni di elargire un contributo a soggetti in condizioni di disagio a fronte di un cosidetto "aiuto". Si tratta del REIS.
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Re: tari e costi di spazzamento

Messaggioda SOLVECOAGULA » 14/02/2019, 11:48

A questo punto non saprei. Difficilmente lo qualificherei come costo. Se è a livello regionale, puoi chiedere ai Comuni della tua Regione, ti auguro che qualcuno abbia già sviscerato la questione.

Ma, a prescindere e solo per curiosità, se capita un infortunio alle persone che prestano l'aiutino, come verrebbe affrontato?
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Re: tari e costi di spazzamento

Messaggioda SOLVECOAGULA » 14/02/2019, 11:50

VAGIA73 ha scritto:qui in Sardegna esiste una legge della regione Sardegna (che eroga anche un contributo a favore dei comuni) che consente ai comuni di elargire un contributo a soggetti in condizioni di disagio a fronte di un cosidetto "aiuto". Si tratta del REIS.


Scusa, ora ho visto. Se vi eroga un contributo per pagarli, come vuoi mettere la spesa nella TARI? :o
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