ripiano disavanzo da accertament straordinario residui

ripiano disavanzo da accertament straordinario residui

Messaggioda francescaromana » 13/03/2018, 17:29

Buongiorno. Accertamento straordinario residui . Esempio : disavanzo 300.000,00- consiglio comunale delibera ripiano in trenta anni .rata annua 10.000,00.
Bilancio prevedo spesa per ripiano disavanzo 10.000,00che non impegno
Consuntivo : avanzo 15.000,00 libero 5.000,00 perché accantono 10.000,00per ripiano .
Bilancio previsione anno successivo prevedo la ratA
Consuntivo :avanzo 25.000,00 . Avanzo libero? 5.000,00 perché ho accantonato 10.000,00 che sommo all’ accantonamento anno precedente ? Oppure il mio avanzo libero e 15.000,00perche riporto tra li accantonamenti solo l’ Annualità relativa all’anno cui si riferisce il rendiconto?
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Re: ripiano disavanzo da accertament straordinario residui

Messaggioda teoz » 14/03/2018, 9:30

Non è corretto in quanto non puoi avere avanzo libero finché non ripiani tutto il disavanzo.
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Re: ripiano disavanzo da accertament straordinario residui

Messaggioda francescaromana » 15/03/2018, 6:28

Buongiorno . Scusami ma non ne capisco il motivo . Puoi spiegarmi meglio . Grazie infinite
francescaromana
 
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Re: ripiano disavanzo da accertament straordinario residui

Messaggioda francescaromana » 15/03/2018, 6:34

Comunque a me interesserebbe sapere se la quota da accantonare nel secondo anno e pari alla sola ratA prevista nel bilancio o a due rate .
Di nuovo grazie infinite e buona giornata a tutti
francescaromana
 
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Re: ripiano disavanzo da accertament straordinario residui

Messaggioda RMonti » 15/03/2018, 9:52

francescaromana ha scritto:Comunque a me interesserebbe sapere se la quota da accantonare nel secondo anno e pari alla sola ratA prevista nel bilancio o a due rate .
Di nuovo grazie infinite e buona giornata a tutti


In presenza di un disavanzo da riaccertamento straordinario di (ipotesi) euro 300.000,00 da ripianare in 30 annualità ( 10.000 euro all'anno) funziona così:

=> il primo anno il risultato di amministrazione "minimo" che devi realizzare è un disavanzo di euro 290.000,00 (300.000,00 meno 10.000,00)

=> il secondo anno il risultato minimo è un disavanzo di euro 280.000,00 e così via fino al 30° anno.

Qualora, per ipotesi, in una annualità dovessi ottenere un risultato, sempre negativo, ma inferiore al minimo che devi realizzare (per esempio il secondo anno anziché ottenere un risultato negativo di euro 280.000,00 ottieni un risultato di "meno" 275.000,00 - quindi in sostanza avresti recuperato i 10.000,00 dovuti per l'anno + altri 5.000,00 -, nell'annualità successiva il risultato minimo che dovrai ottenere sarà di "meno" 265.000,00 (pari alla differenza tra il risultato dell'anno precedente - euro 275.000,00 - e la quota trentennale dovuta - euro 10.000,00.

Se in una annualità non dovessi raggiungere il risultato minimo previsto ovvero, ad esempio, nel secondo anno anziché ottenere un risultato negativo di euro 290.000,00 ottenessi un risultato negativo di euro 315.000,00, quindi con una differenza, rispetto a quanto dovuto, di euro 25.000,00, questo significa che oltre a non avere recuperato 1/30 del disavanzo da riaccertamento hai avuto un disavanzo di gestione di euro 10.000,00 che dovrai recuperare l'anno successivo oppure in 3 annualità e comunque entro la consiliatura.

Quindi l'anno successivo dovrai finanziare:

1) euro 10.000,00 pari a 1/30 dell'anno precedente non recuperato
2) euro 10.000,00 pari a 1/30 dell'anno di riferimento
3) euro 15.000,00 pari al disavanzo scaturito dalla gestione dell'anno precedente (recuperabile eventualmente in tre annualità).

Spero di essere stato sufficientemente chiaro.


Conseguentemente l''anno successivo dnell'anno successivo dovrai "finanziare"
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Re: ripiano disavanzo da accertament straordinario residui

Messaggioda RMonti » 15/03/2018, 12:13

Scusami, ti riformulo la risposta (il testo precedente contiene delle imprecisioni).

In presenza di un disavanzo da riaccertamento straordinario di (ipotesi) euro 300.000,00 da ripianare in 30 annualità ( 10.000 euro all'anno), ipotizzando un recupero esatto della quota annuale (anche se di difficile se non impossibile realizzazione) , funziona così:

=> il primo anno il risultato di amministrazione "minimo" che devi realizzare è un disavanzo di euro 290.000,00 (300.000,00 meno 10.000,00);

=> il secondo anno il risultato minimo è un disavanzo di euro 280.000,00 (euro 290.000,00 meno 10.000,00) e così via fino al 30° anno.

Qualora, per ipotesi, in una annualità dovessi ottenere un risultato, sempre negativo, ma inferiore al minimo che devi realizzare (per esempio il secondo anno anziché ottenere un risultato negativo di euro 280.000,00 ottieni un risultato di "meno" 275.000,00 (quindi in sostanza avresti recuperato i 10.000,00 dovuti per l'anno + altri 5.000,00), nell'annualità successiva il risultato minimo che dovrai ottenere sarà di "meno" 265.000,00 (pari alla differenza tra il risultato dell'anno precedente - euro 275.000,00 - e la quota trentennale dovuta - euro 10.000,00.

Quindi il risultato ottenuto di anno in anno, se migliorativo del risultato minimo "dovuto", diviene il riferimento per l'anno successivo su cui recuperare il trentesimo.

Diversamente se in una annualità non dovessi raggiungere il risultato minimo "dovuto" cioè, ad esempio, nel secondo anno anziché ottenere il risultato negativo di euro 290.000,00 ottenessi un risultato negativo di euro 315.000,00, quindi con una differenza, rispetto a quanto dovuto, di euro 25.000,00, questo significa che oltre a non avere recuperato 1/30 del disavanzo da riaccertamento hai avuto un ulteriore disavanzo di gestione di euro 15.000,00 che dovrai recuperare con le modalità e tempistiche di cui all’articolo 188, comma 1, del decreto legislativo n. 267/2000:

Quindi l'anno successivo dovrai finanziare:

1) euro 10.000,00 pari a 1/30 dell'anno precedente non recuperato
2) euro 10.000,00 pari a 1/30 dell'anno di riferimento
3) euro 15.000,00 pari al disavanzo scaturito dalla gestione dell'anno precedente (recuperabile eventualmente in tre annualità e comunque entro la consiliatura).
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Re: ripiano disavanzo da accertament straordinario residui

Messaggioda teoz » 15/03/2018, 19:40

Condivido pienamente. E quindi non potrai avere avanzo libero per quanto detto.
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Re: ripiano disavanzo da accertament straordinario residui

Messaggioda marco.gatti210 » 06/05/2018, 8:58

Scusate ma per calcolare il miglioramento o il peggioramento l'importo di riferimento di ciascun esercizio non è il disavanzo "programmato" trentennale derivante dal riaccertamento straordinario, anzichè il disavanzo/avanzo effettivo conseguito in ciascun esercizio?
Nel secondo caso, qualora in un esercizio ci fosse un cospicuo miglioramento dei conti, ad es.derivante da un evento straordinario una tantum, si avrebbe un risultato di amministrazione difficilmente replicabile negli anni successivi e quindi l'ente dovrebbe fronteggiare un ulteriore disavanzo da ripianare.
marco.gatti210
 
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Re: ripiano disavanzo da accertament straordinario residui

Messaggioda RMonti » 06/05/2018, 12:16

marco.gatti210 ha scritto:Scusate ma per calcolare il miglioramento o il peggioramento l'importo di riferimento di ciascun esercizio non è il disavanzo "programmato" trentennale derivante dal riaccertamento straordinario, anzichè il disavanzo/avanzo effettivo conseguito in ciascun esercizio?
Nel secondo caso, qualora in un esercizio ci fosse un cospicuo miglioramento dei conti, ad es.derivante da un evento straordinario una tantum, si avrebbe un risultato di amministrazione difficilmente replicabile negli anni successivi e quindi l'ente dovrebbe fronteggiare un ulteriore disavanzo da ripianare.


Ti riporto quanto previsto dall'articolo 4, commi 2 e 4, del decreto ministeriale 2 aprile 2015 avente per oggetto:

comma 2. In sede di approvazione del rendiconto 2016 e dei rendiconti degli esercizi successivi, fino al completo ripiano del maggiore disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui, si verifica se il
risultato di amministrazione al 31 dicembre di ciascun anno risulta migliorato rispetto al disavanzo al 31 dicembre dell'esercizio precedente, per un importo pari o superiore rispetto all'ammontare di disavanzo
applicato al bilancio di previsione cui il rendiconto si riferisce, aggiornato ai risultati del rendiconto dell'anno precedente. Se da tale confronto risulta che il disavanzo applicato non è stato recuperato, la quota non
recuperata nel corso dell'esercizio, o il maggiore disavanzo registrato rispetto al risultato di amministrazione dell'esercizio precedente, è interamente applicata al primo esercizio del bilancio di previsione in corso
di gestione, in aggiunta alla quota del recupero del maggiore disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario prevista per tale esercizio, in attuazione dell'art. 3, comma 16, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118.

comma 4 . Il recupero dell'eventuale quota del disavanzo non derivante dal riaccertamento straordinario può essere ripianato negli esercizi considerati nel bilancio di previsione, in ogni caso non oltre la durata della
consiliatura, contestualmente all'adozione di una delibera consiliare avente ad oggetto il piano di rientro di tale quota del disavanzo, secondo le modalità previste dall'art. 42, comma 12, del decreto legislativo 23
giugno 2011, n. 118 per le regioni e gli enti regionali e dall'art. 188 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 per gli enti locali.


Se dovessi ottenere un "cospicuo miglioramento" derivante da un evento una tantum, per evitare che questo possa incidere sui risultati degli anni successivi potresti destinare il provento dell'evento straordinario al finanziamento degli "accantonamenti" nel risultato di amministrazione (FCDE - fondo rischi soccombenza - fondo spese legali) ovviamente ricorrendone i presupposti.
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Re: ripiano disavanzo da accertament straordinario residui

Messaggioda marco.gatti210 » 06/05/2018, 12:57

Avevo pensato alla possibilità di accantonare il maggiore avanzo per non creare situazioni problematiche da gestire, ma mi era parsa una soluzione di comodo o comunque da giustificare; evidentemente non sono riuscito a entrare completamente nei meccanismi dell'armonizzazione. Ti ringrazio del chiarimento, anche perchè alcuni colleghi effettuano il confronto tra le risultanze prendendo a riferimento sempre il Disavanzo tecnico al 01/01/2015 diminuito della quota di ripiano trentennale, senza tenere conto del risultato effettivo conseguito in ciascun esercizio.

Vorrei approfittare della tua disponibilità e competenza per sottoporre un ulteriore quesito che forse interesserà molti Comuni.

Con riferimento al riaccertamento straordinario bis si pone il seguente QUESITO.

Riaccertamento straordinario al 01/01/2015: disavanzo tecnico 711.000 da ripianare in 30 anni con quote di 23.845.
La Corte dei Conti contesta il riacc. in quanto sono stati eliminati definitivamente residui attivi 645.000 al 01/01/2015 anzichè al 31/12/2014.
Il Comune si avvale del riaccert. straord. bis al 01/01/2018, ai sensi dell'art.1 comma 848 L.205/2017.
Tecnicamente:
-al 31/12/2017 approva il rendiconto normalmente;
-al 01/01/2018 iscrive e contestualmente cancella i residui attivi per 645.000 (quindi in realtà non fa alcuna registrazione contabile);
-determina il risultato di amministrazione al 01/01/2018.
Considerando che i residui attivi 645.000 NON andavano cancellati al 01/01/2015, per gli esercizi 2015 e 2016 si devono apportare rettifiche o la delibera di giunta che approva il riacc.straord.bis sana tutto quanto?
Infine, esiste uno schema di delibera di giunta idoneo alla fattispecie?
Grazie.
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